WELFARE AZIENDALE E SVILUPPO SOSTENIBILE AL CENTRO DEL WEBINAR DI CONFAPI INDUSTRIA

WELFARE AZIENDALE E SVILUPPO SOSTENIBILE AL CENTRO DEL WEBINAR DI CONFAPI INDUSTRIA

Welfare aziendale e sviluppo sostenibile. Questo il tema dell’ultimo webinar organizzato da Confapi Industria Piacenza che ha visto intervenire la vicepresidente dell’associazione Anna Paola Cavanna, il giuslavorista dello studio Arlati Ghislandi Luca Barbieri, il referente delle relazioni industriali di Confapi Industria Emilia Romagna Federico Avanzi e l’head of Welfare di Randstad Jacqueline Verdicchio.

“Siamo molto contenti perché circa 50 aziende hanno partecipato al webinar – il commento di Cavanna – è stato un momento di aggiornamento su un tema che fra l’altro abbiamo trattato diverse volte anche in passato con iniziative organizzate con i sindacati e finalizzate a trattare le questioni dei contratti collettivi e della cultura della sicurezza in azienda. Del resto la nostra associazione è sempre molto attenta alle questioni dell’ambiente e della sostenibilità”. Avanzi ha quindi evidenziato come “dal 2016 si parli di welfare aziendale”: “Il legislatore ha inteso incentivarlo perché il welfare state fa fatica a rispondere alle esigenze della collettività – spiega – e quindi si è cercato di veicolarlo in un altro modo ossia nei luoghi di lavoro”.

Interessante anche la disamina fatta da Barbieri, focalizzata sul ruolo delle politiche partecipative nell’ambito dell’impresa: “L’emergenza sanitaria ha esposto l’intero tessuto socio-economico ad una significativa incertezza e variabilità che hanno determinato trasformazioni significative dell’impresa, anche sul piano organizzativo – spiega il giuslavorista – a ben vedere e al di là della crisi sanitaria, la tecnologia rappresenta la più radicale forma di “complessità”, difficile da governare se non attraverso la realizzazione di politiche inclusive e partecipative dei lavoratori. Anche in un’ottica di sostenibilità, la formazione dei lavoratori – che è a sua volta espressione di politiche inclusive e partecipative – svolgerà una funzione essenziale per l’evoluzione delle imprese, rappresentando un elemento cruciale per la competitività”.

Verdicchio ha infine evidenziato come “il piano welfare in azienda produca tre vincitori: i due contraenti, ma anche lo stato perché il welfare genera lavoro. Infine le imprese che fanno welfare sono veicoli di tecnologia: per questo è così importante discuterne”.