“Si è trattato di un incontro positivo perché finalmente si mette al centro la manifattura”. Lo ha dichiarato il Presidente Cristian Camisa, al termine della tavola rotonda svoltasi al Mimit con il ministro Adolfo Urso e il vicepresidente della Commissione europea per la Prosperità strategica industriale, Stephane Sejourné. “Uno degli aspetti principali che abbiamo voluto sottolineare – ha spiegato - è che dobbiamo finalmente avere tempi certi in tutte le politiche che l'Europa porta avanti. Ci troviamo, infatti, a competere con la Cina che ogni giorno prende decisioni che hanno un effetto immediato o con gli Stati Uniti che nell’ultimo periodo hanno fatto quaranta ordini esecutivi andando a definire la loro politica industriale. Vedremo gli effetti di Industrial Accelerator Act nel 2029, quindi la certezza delle tempistiche è fondamentale. Riteniamo necessario, inoltre, mettere sempre più al centro del tessuto economico industriale europeo quello delle Pmi industriali. Al contempo bisogna eliminare il dogma dei dazi autoimposti, a partire dagli Ets, perché si sta vivendo una situazione complicata come all'epoca del Covid. Poiché è in crisi l’intero sistema industriale italiano è importante – ha concluso Camisa – che non ci sia esclusivamente il dogma dei conti pubblici. Meglio avere sforamenti di bilancio ma aziende che sopravvivano piuttosto che conti in ordine ma senza più le industrie”.