CONFAPI IN AUDIZIONE AL SENATO SU DL FISCALE E DL ACCISE 2

CONFAPI IN AUDIZIONE AL SENATO SU DL FISCALE E DL ACCISE 2

Il vicepresidente di Confapi, Francesco Napoli, è stato audito presso la 6ª Commissione ‘Finanze e Tesoro’ del Senato della Repubblica in merito ai DDL di conversione del DL Fiscale e DL Accise 2.

“I decreti legge in esame si inseriscono in un contesto internazionale particolarmente complesso – ha affermato Napoli –, con tensioni geopolitiche e incertezze sui mercati energetici globali. Le Pmi industriali, spesso caratterizzate da una minore capacità di assorbire shock esogeni, risultano particolarmente esposte e il costo dell’energia rappresenta una variabile strategica. Diventa quindi fondamentale promuovere politiche per l’efficienza energetica e l’autoproduzione da fonti rinnovabili attraverso, ad esempio, la valorizzazione di un mix energetico, incluso il contributo dalla produzione di energia da biomassa legnosa. Sarebbe importante sbloccare centinaia di impianti per la produzione di energia dalle rinnovabili bloccati a livello locale”.

Confapi esprime apprezzamento per le misure già adottate dal Governo, riconoscendo un concreto sollievo per le imprese e sottolinea tuttavia la necessità di ulteriori iniziative per sostenere resilienza e capacità di investimento.
“È fondamentale – ha evidenziato Napoli – concentrare tutte le energie del sistema produttivo nazionale al fine di scongiurare il rischio di un possibile lockdown energetico. Uno scenario di tale natura rappresenterebbe un evento estremamente critico, che il nostro Paese non può permettersi”.

Il DL fiscale aveva ridotto al 35% del credito d’imposta fruibile il beneficio, determinando un recupero solo parziale del beneficio atteso. Con il DL Accise 2 viene incrementato il plafond da 537 milioni a oltre 1,3 miliardi, con credito d’imposta pari all’89,77%. “Si tratta di un intervento che consente di rispettare l’impegno del Governo – ha specificato il vicepresidente –, assicurando risorse per investimenti già effettuati. Per questo, apprezziamo la scelta di garantire le risorse alle imprese, soprattutto alle Pmi industriali. Il rispetto degli impegni costituisce una precondizione per rafforzare la fiducia e il principio del legittimo affidamento”.

Secondo Confapi, quindi, permane la criticità della quota del 10,33% non ricompresa nel credito d’imposta. Si propongono quindi il riconoscimento integrale o il recupero tramite iperammortamento 2026–2028 e l’utilizzo del credito in compensazione tramite F24 in quote quinquennali. “Tale soluzione – ha spiegato – ristabilirebbe simmetria con precedenti già applicati dall’Agenzia delle Entrate. In alternativa, propone strumenti finanziari tramite il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi per coprire il gap”.

Confapi valuta positivamente gli interventi per l’autoproduzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. Sulle misure emergenziali per il contrasto all’aumento dei costi dei carburanti, si apprezza la proroga del taglio delle accise di 20 centesimi al litro e l’estensione al combustibile HVO, sottolineando la necessità di monitorare i prezzi energetici e valutare ulteriori interventi.

Napoli ha poi evidenziato difficoltà nel settore dei trasporti per l’asimmetria del fuel surcharge e proposto il calcolo al netto di accise e Iva. Infine, rilevando criticità sui rimborsi Iva, Confapi propone un canale prioritario e accelerato per lo sblocco dei crediti a favore delle imprese.