PONGINIBBI: «COME PRESIDENTE CHIUDO UN BEL CAPITOLO, ORA NUOVI OBIETTIVI»

PONGINIBBI: «COME PRESIDENTE CHIUDO UN BEL CAPITOLO, ORA NUOVI OBIETTIVI»

Lunedì 8 giugno l’assemblea nella ex chiesa di Sant’Agostino: rinnovo delle cariche e premiazione delle imprese storiche associate

Nel mondo delle imprese ci è nato e cresciuto Giangiacomo Ponginibbi. È, potremmo dire, un “figlio d’arte”, uno che ha respirato le sfide ma anche le complessità di essere pmi fin dalla giovinezza.

«Per questo ho sempre cercato di rappresentarle nel modo più onesto possibile, senza filtri, ma cercando di andare incontro alle esigenze reali degli imprenditori » spiega. Oggi, dopo sei anni di mandato, Ponginibbi volta pagina: non si ricandiderà come presidente di Confapi Industria Piacenza e la prossima assemblea generale dei soci (in programma lunedì 8 giugno nella ex chiesa di Sant’Agostino sullo Stradone Farnese) nominerà il suo successore.

Per l’associazione si tratta del 22esimo appuntamento: un evento importante chiaramente, ma che quest’anno assume un significato particolare proprio in virtù dell’elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo.

« Dopo due mandati da tre anni ciascuno alla guida dell’associazione, penso che un ricambio sia necessario – sottolinea Ponginibbi – io ho fatto la mia parte e spero di averla fatta bene, anche se per noi imprenditori non è mai abbastanza. Ma è giusto secondo me che entri nuova linfa ai vertici di Confapi Industria Piacenza, per cui senza rimpianti non mi ricandido».

Il programma dell’Assemblea Come si diceva, l’Assemblea generale dei soci di Confapi Industria Piacenza si terrà lunedì 8 giugno nella ex chiesa di San’Agostino a partire dalle 16.45: i lavori prenderanno avvio alle 17 con la parte privata, riservata ai soci che prevede l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e del preventivo 2026, la relazione dei Revisori dei Conti, quindi le operazioni di voto per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Presidente per il triennio 2026-2029.

Dalle 18:30 invece è in programma la parte pubblica che si aprirà con i saluti delle autorità istituzionali, seguita dalla relazione conclusiva del presidente uscente Ponginibbi: subito dopo verrà annunciato il suo successore che sarà chiamato a tenere il suo primo intervento pubblico da presidente di Confapi Industria Piacenza.

Le premiazioni

A chiudere la serata saranno, come da tradizione, le premiazioni delle aziende associate: quest’anno i riconoscimenti celebreranno alcune imprese che hanno raggiunto traguardi significativi (dai 40 ai 55 anni di attività) in settori che spaziano dai servizi tecnici ai trasporti, dall’informatica alla movimentazione dei materiali, dalle soluzioni tecniche alla raccorderia e alle materie plastiche.

«Si tratta - sottolinea Ponginibbi - di eccellenze del tessuto produttivo piacentino che incarnano i valori di professionalità, innovazione e affidabilità nel tempo».

«Anni impegnativi, ma ricchi di soddisfazioni» Ponginibbi parla di «prove impegnative che hanno caratterizzato questi miei due mandati segnati dalla pandemia, dallo scoppio della guerra in Ucraina con il conseguente aumento del costo delle materie prime, dalle tensioni geopolitiche internazionali».

«Tuttavia – fa presente – per me sono stati anni di grandi soddisfazioni che mi hanno in un certo senso fatto crescere: nel mondo delle pmi sono nato e la famiglia è stata il mio primo banco di prova per conoscere croci e delizie di essere piccoli e medi imprenditori. L’impegno nell’associazione, la presidenza ha rappresentato un passo in avanti, una seconda scuola per allenarmi su quello che da sempre è il tratto identitario dell’associazione ossia il pragmatismo, l’ascolto degli imprenditori e la voglia di rappresentarli senza filtri».

In questi anni Confapi Industria Piacenza ha investito concretamente in nuovi servizi, dalla ricerca e selezione del personale alla formazione continua, con il proprio ente accreditato PMI Informa che ha accompagnato centinaia di imprenditori e lavoratori in percorsi di aggiornamento e crescita professionale: ma sul piano delle idee, l’associazione si è occupata anche di temi di respiro nazionale - dal lavoro all’innovazione, dalla sostenibilità alla transizione digitale e questo senza dubbio lo deve al suo presidente, cresciuto “a pane e pmi”.

« Parlare di lavoro oggi significa parlare del futuro del nostro Paese – conclude – e se vogliamo un futuro solido, serve una base altrettanto solida: fatta di imprese che crescono e di persone che trovano spazio per esprimere talento e competenze».