PIANO CASA. CONFAPI ANIEM: GOVERNO IGNORA ISTANZE DELLE IMPRESE

PIANO CASA. CONFAPI ANIEM: GOVERNO IGNORA ISTANZE DELLE IMPRESE

“La bocciatura di tutti gli emendamenti sul ‘decreto casa’, compresi quelli presentati dalla maggioranza, è un fatto grave che rafforza l’idea di un modello chiuso, predefinito, rispetto al quale le istanze unanimemente rappresentate dal sistema produttivo sono assolutamente ignorate”. Queste le valutazioni fortemente critiche di Giorgio Delpiano, Presidente di Confapi Aniem, in riferimento all’iter di conversione del decreto legge n. 66 nell’ambito del quale il Governo intenderebbe chiudere a ogni ipotesi di modifica sostanziale e accelerare l’approvazione parlamentare ponendo il voto di fiducia.

“Si tratta – si legge in una nota - di un comportamento sbagliato nel metodo e nei contenuti. Sono state svolte numerose audizioni per contribuire a rendere più razionale ed efficace un provvedimento fondamentale per i suoi risvolti sociali ed economici. Questo confronto, però, si è rivelato solo un passaggio formale, una liturgia rituale, senza alcuna reale disponibilità all’ascolto. Abbiamo chiesto, in particolare - spiega Delpiano - di rivedere il ruolo dei fondi di investimento, di non cadere nelle logiche speculative relegando le imprese a un ruolo marginale sottoposte a condizioni economiche imposte dai fondi stessi, abbiamo sollecitato l’eliminazione di rigidità che rendono non sostenibili gli interventi e l’estensione delle semplificazioni previste solo per i grandi investimenti superiori a 1 miliardo”.

“Ci sembrano – aggiunge il Presidente di Confapi Aniem - tutte proposte di buon senso, ampiamente condivise, finalizzate a rendere possibile l’attuazione di un obiettivo che condividiamo, ma sulle quali si registra una totale chiusura. In questo modo si rischia di affossare un’opportunità importante: superare l’emergenza abitativa e introdurre un elemento propulsivo per il settore dopo la stagione del Pnrr. Ma si rischia anche di riproporre criticità con effetti negativi simili a quelli devastanti vissuti nella gestione del superbonus. L’appello a Governo e Parlamento – conclude - è quindi di riflettere prima di approvare definitivamente un provvedimento che renderà impossibile ogni politica incisiva sulla casa”.