De Salvo: il sistema ancora regge, ma i segnali sono pessimi
Secondo lo Studio Pagamenti di Cribis, (la società di consulenza del gruppo Crif) l’Italia peggiora nella classifica delle aziende che pagano alla scadenza. Le imprese che versano con puntualità sono il 43,4% e l’Italia scende dal 16° al 20° posto in classifica tra 24 Paesi europei.
Massimo De Salvo, Vicepresidente nazionale di Confapi con delega a Competitività, Ricerca e Sviluppo Sostenibile, e Presidente di Confapi Matera, evidenzia che, nonostante questo lieve peggioramento, per ora il sistema ancora regge. Tuttavia, si tratta di pessimi segnali perché quando un’impresa paga in ritardo le fatture, dilatando i tempi, il livello di attenzione deve inevitabilmente alzarsi.
Se il resto d’Europa è più puntuale nei pagamenti, vuol dire che i Paesi del Nord avranno nei nostri confronti un vantaggio competitivo che in questo periodo storico non possiamo permetterci di concedere ai nostri competitor.
Se alle due velocità che già esistono nel nostro Paese tra Nord e Sud, aggiungiamo due velocità distinte all’interno del continente, avremo un impatto sul sistema economico che, bloccando i flussi di cassa, rallenterà gli investimenti.
In ogni caso – conclude De Salvo – nella stragrande maggioranza dei casi sono le imprese di maggiori dimensioni a dilatare oltre misura i pagamenti, mandando in sofferenza le Pmi che spesso operano come subappaltatori, come sta accadendo in questi mesi per i lavori più importanti in provincia di Matera