Il console e la Camera di commercio cinese incontrano Camisa nella sede di Confapi Industria Piacenza. Firmato un memorandum
«In Cina è meglio vedere che sentire ». La frase di Zhang Chenggang, console generale della Repubblica popolare cinese, è il preambolo all’invito rivolto a Cristian Camisa, presidente nazionale di Confapi. L’associazione di categoria della piccola e media impresa italiana ha ricevuto ieri il console cinese, accompagnato da una delegazione della Camera di Commercio, per firmare un memorandum. Prima di visitare due aziende del territorio - la Bolzoni e Italtherm - e dopo la presentazione di Confapi Industria Piacenza da parte del direttore Andrea Paparo, la delegazione ha mostrato interesse affinché le aziende italiane e piacentine possano investire in Cina. Precisamente, afferma il console: «Visitare il parco logistico industriale rappresenterebbe la scelta perfetta per le realtà del vostro territorio, potendo contare anche su servizi professionali per il personale straniero».
Da qui l’invito rivolto a Camisa e a un gruppo di imprenditori iscritti a Confapi Industria Piacenza perché si rechino nel Paese del Dragone «con il fine di incontrare gli importatori cinesi». Invito che giunge dopo il saluto di Camisa, che ha rimarcato come «un’azienda su due iscritte a Confapi esporti sul mercato internazionale».
Ma quali settori del territorio potrebbero beneficiarne? Ascoltando le parole di Zhang Chenggang a essere nominati più volte sono i comparti manifatturiero e agroalimentare, con particolare attenzione al settore vitivinicolo - «nel nostro Paese ci sono diverse fiere dell’agroalimentare che rappresentano una piattaforma importante per l’accesso al mercato cinese» -, ma anche la meccanica e l’industria dell’automobile.
BYD, ad esempio, colosso cinese delle auto elettriche, sta realizzando un nuovo quartier generale in Italia, cosa che per molte imprese piacentine del territorio rappresenterebbe una boccata di ossigeno in un momento tutt’altro che semplice, mentre i cinesi potrebbero contare su aziende dell’indotto già molto qualificate.
In sintesi, collaborazione e cooperazione, come traspare dal memorandum firmato da Camisa e Zhang Chenggang, insediatosi lo scorso aprile al vertice del consolato a Milano, che comprende sette regioni del Nord Italia, e nella sede piacntina di Confapi accompagnato da Cheng Xuan, presidente della Camera di Commercio cinese in Italia e direttore generale della Bank of China, Geng Xiewei, Lu Xiao, Wang Mengdi e Wu Chenjiexian. Ad accoglierli, oltre a Camisa e Paparo, l’assessore Gianluca Ceccarelli, l’imprenditore Marco Rapaccioli e Yaqin Joanne Yang, responsabile Asia Helpdesk di Confapi.
Durante l’incontro si è accennato anche al viaggio istituzionale in Cina della premier Meloni del 2024, riprova dei buoni rapporti con l’Italia, ma anche al recente incontro fra Xi Jinping e Donald Trump. «Un dialogo bilaterale costruttivo» lo ha definito Zhang Chenggang, che ha ricordato: «La Cina non è solo fabbrica, è anche un mercato dalle grandi potenzialità».