"Il Decreto 1 maggio approvato oggi dal Governo va nella direzione da sempre auspicata da Confapi. In particolare mi riferisco al 'salario giusto' e agli incentivi per le assunzioni di giovani e donne". Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.
"Diminuire radicalmente il numero dei contratti affidandoli a chi ha reale rappresentanza - spiega - è il solo modo per garantire una sana competitività e quindi azzerare la contrattazione pirata, valorizzando il ruolo delle parti sociali mettendo finalmente così la parola fine al dumping contrattuale che troppo spesso ha penalizzato imprese e lavoratori".
"Investire sui giovani è poi fondamentale - aggiunge - L'emigrazione all'estero dei giovani laureati tocca ormai il 10% del totale, con punte preoccupanti tra ingegneri e informatici, e rappresenta una perdita per l'intera collettività. Non è solo una statistica, ma un freno diretto all'innovazione delle nostre imprese, che faticano a reperire quelle competenze tecniche necessarie per compiere il balzo tecnologico richiesto dai mercati globali".
"Ci auguriamo - conclude Camisa - che questo Decreto rappresenti un punto per una ripartenza economica del Paese che, forse mai come in questo momento, necessita di una forte e sostanziale coesione tra Governo Istituzioni, parti sociali e lavoratori".