“Prendiamo atto del recente decreto del Mit che ha finanziato il ‘Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche’ con 695,9 milioni di euro per compensare il caro materiali relativamente a 860 cantieri, per le lavorazioni relative alla prima finestra del 2025. Ma continuiamo a essere molto preoccupati per un’emergenza che sta diventando strutturale”. Questo il commento di Giorgio Delpiano, Presidente di Confapi Aniem, che segnala una criticità diffusa che coinvolge, in modo particolare, i piccoli enti appaltanti e penalizza fortemente le Pmi edili.
“Siamo già a metà 2026 – spiega - e ancora non abbiamo chiuso i pagamenti del 2024 per i quali c’è bisogno di oltre 100 milioni. Complessivamente occorrono circa 2 miliardi di euro per le compensazioni dei prezzi già maturate. Stiamo rincorrendo un’emergenza a cui va data subito una risposta attraverso un’urgente previsione di assestamento di bilancio, ma vanno soprattutto create le condizioni che impediscano il maturare continuo di queste situazioni. Usciamo dalla logica dell’emergenza: le imprese quando partecipano a un appalto pubblico non possono vivere nel timore e nell’incertezza di non essere remunerate sulla base delle reali condizioni di mercato”.
“Ricordiamo anche – aggiunge Delpiano - che con l’ultima Legge di Bilancio la copertura finanziaria delle risorse finalizzate all’adeguamento dei prezzi sembra incentrata sulle responsabilità delle stazioni appaltanti, sulla loro capacità di gestione delle gare e sulla tempestività nella rimodulazione dei programmi: un quadro che non ci pare garantire alcuna certezza delle risorse e che è assolutamente contraddittorio con il diritto alla revisione prezzi sancito dalla normativa nazionale. Il Codice Appalti – conclude - ha introdotto finalmente un meccanismo revisionale automatico prevedendo anche un organismo nazionale di monitoraggio dei prezzi per dare indicazioni alle stazioni appaltanti, una sorta di prezzario nazionale. Chiediamo che venga attivato immediatamente con la partecipazione delle associazioni imprenditoriali”.