Al via il Salone del Mobile di Milano tra buoni auspici e malumori

Al via il Salone del Mobile di Milano tra buoni auspici e malumori

Si apre con buoni auspici la 61esima edizione del Salone del Mobile di Milano, la grande fiera internazionale che dal 18 al 23 aprile ospiterà le aziende del settore e che attirerà buyers da tutto il mondo.

Alle buone sensazioni di un mercato in ripresa, tuttavia, si affiancano i malumori di molte aziende perché la fiera quest’anno, a causa dell’assenza di molti big, ha eliminato ben 4 padiglioni, relegando molti espositori in posti poco visibili.

Inoltre, l’edizione 2023 del Salone del Mobile si svolge in concomitanza con la fiera di High Point negli Stati Uniti, costringendo molte aziende a dover scegliere dove esporre.

Il Presidente della Sezione Legno Arredamento Unital di Confapi Matera, Luca Colacicco, si dichiara comunque soddisfatto della partecipazione dei propri associati, la cui presenza lascia ben sperare per una ripresa del settore. “Aziende come ADM Home, Rossini, Keoma Italia, ci hanno comunicato che sono presenti con propri stand a Milano per presentare alcuni prodotti dei loro nuovi cataloghi e che, pur dovendo rinunciare alla fiera di High Point, sperano di concludere buoni contratti con clienti asiatici, europei, mediorientali, americani”.

Per il Presidente Colacicco anche l’indotto potrà trarre benefici dalle buone performance dei produttori locali; tutto l’indotto, infatti indirettamente è presente e sostiene con non pochi sacrifici le aziende presenti.

“Quello di oggi – sottolinea il Presidente Colacicco – è un mercato che, a differenza di prima, cambia molto velocemente. Quello che prima mutava in 5 anni oggi cambia in 5 mesi. Bisogna, quindi, cogliere l’attimo, assecondare le tendenze e prendere il vento quando spira a favore”.

Il Presidente della Sezione Legno Arredamento, infine, raccoglie il malumore di molti produttori che espongono a Milano evidenziando l’informazione fuorviante che narra di 1962 espositori con tutti i padiglioni disposti su un unico livello espositivo per creare un itinerario più semplice. In realtà, invece, si tratta di una riduzione drastica degli spazi motivata dalla defezione di diversi grandi players, che ha portato come conseguenza una minore visibilità di molte Pmi che hanno dovuto accontentarsi di luoghi espositivi meno visibili, collocati ai margini del percorso.

“Le nostre imprese, tuttavia, continuano a dare prova di grande capacità imprenditoriale e di abilità nel creare prodotti innovativi e di grande qualità. Il Salone del Mobile rappresenta un momento importante per le nostre aziende che si stanno distinguendo sempre di più con prodotti di alta manifattura e un design che ormai caratterizza il nostro territorio”.