Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera e Vicepresidente di Confapi nazionale con delega a Competitività, Ricerca e Sviluppo Sostenibile, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto al tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul piano Transizione 5.0.
Al tavolo, convocato per risolvere le gravi criticità emerse a seguito dell’ultimo decreto fiscale che aveva previsto un taglio lineare del 65% sul credito d’imposta richiesto dalle aziende, il Governo ha fatto una sostanziale retromarcia, ripristinando le risorse originali per tutelare gli investimenti già avviati.
Le risorse sono destinate alle imprese che hanno prenotato i fondi tra il 7 e il 27 novembre, con domande tecnicamente ammissibili e investimenti già effettuati. Lo stanziamento permetterà di coprire circa il 90% della richiesta originale, neutralizzando quasi totalmente il taglio previsto dal Decreto Fiscale. Un risultato che rappresenta il massimo sforzo possibile alla luce dei vincoli di bilancio e del complesso quadro geopolitico attuale.
L’esito del tavolo – dichiara De Salvo - rappresenta un segnale di responsabilità da parte del Governo nel ristabilire il clima di fiducia con il tessuto produttivo italiano. Dopo giorni di confronto serrato e di costante pressing, condotto con determinazione da tutto il sistema Confapi a livello nazionale e territoriale, è stato finalmente rispettato il patto di fiducia con le imprese. Chi ha pianificato e investito basandosi sulle norme vigenti non poteva essere penalizzato a posteriori. La soluzione proposta sarà inserita nel Decreto Fiscale in corso di conversione al Senato.
Siamo soddisfatti perché le imprese potranno avere quello che meritavano, quello che era stato promesso, ovvero il miliardo e mezzo per transizione 5.0. Viviamo già una situazione particolarmente complicata, quindi poter far sì che tutto quello che viene promesso sia portato avanti è una precondizione che avrà degli effetti benefici anche sulle future misure.
Le piccole e medie industrie probabilmente sarebbero state quelle maggiormente colpite e qualora questo risultato non fosse stato raggiunto, le nostre imprese avrebbero avuto grandi problemi di liquidità. Ben venga, quindi, questa collaborazione perché in un momento come questo è fondamentale che le parti datoriali e le Istituzioni lavorino congiuntamente per cercare di arrivare a degli obiettivi concreti.