C’è un po’ di Piacenza nell’evento nazionale organizzato da Confapi per celebrare la “Giornata nazionale del Made in Italy” istituita dal Mimit: fra i quaranta istituti scolastici collegati da 28 province di tutta Italia per un totale di oltre 3.100 studenti c’erano infatti anche cinque classi dell’Isii Marconi e due dell’istituto Romagnosi. Ma non solo: quattro sono stati gli imprenditori che hanno descritto agli studenti la storia della propria attività imprenditoriale, il segreto del loro successo e le sfide che hanno dovuto affrontare negli anni. Fra di loro anche la piacentina Anna Paola Cavanna, presidente della “Laminati Cavanna Spa” di Piacenza, azienda specializzata nel settore dell’imballaggio flessibile e nuove soluzioni di packaging, e vicepresidente di Confapi Industria Piacenza.
L’evento, intitolato “Made in Italy: eccellenze imprenditoriali italiane si raccontano agli studenti di tutta Italia”, si è svolto in collegamento online per raggiungere quanti più studenti possibili in tutto il Paese: istituti di istruzione superiore, professionali, tecnici, licei, ma anche studenti delle scuole medie, tutti collegati e coordinati dai loro rispettivi docenti.
Dopo un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e la visione del video istituzionale del Mimit sulla Giornata nazionale, gli alunni hanno potuto ascoltare le testimonianze: oltre a Cavanna sono intervenuti Domenico Spinelli della Cobar Spa di Altamura (BA), una delle maggiori imprese italiane del settore edile, Lorenzo Gasperini della Mobilart Srl, eccellenza italiana specializzata nella produzione e fornitura di arredamenti di lusso su misura per megayacht e Giulia Giuffrè della Irritec Spa di Messina, azienda leader internazionale nella produzione e fornitura di sistemi di irrigazione sostenibili e tecnologicamente avanzati.
“Siamo estremamente soddisfatti e contenti di aver coinvolto così tanti studenti collegati da tutta Italia – ha dichiarato il vicepresidente di Confapi con delega al Made in Italy e Sviluppo Imprese familiari Corrado Alberto – i giovani sono fondamentali per le imprese italiane, rappresentano una leva strategica per l’innovazione tecnologica e la competitività e le nostre imprese puntano tantissimo sulle nuove generazioni. Il Made in Italy ha futuro solo se i giovani lo scelgono: dobbiamo aprire le porte a cominciare proprio dalle scuole e raccontare che l’impresa è il primo luogo dove l’innovazione diventa lavoro”.