E.B.M. presenta indagine al CNEL: Il lavoro metalmeccanico nelle PMI

E.B.M. presenta indagine al CNEL: Il lavoro metalmeccanico nelle PMI

Si è svolto presso il CNEL il convegno “Il lavoro metalmeccanico nelle PMI”, promosso da E.B.M. – Ente Bilaterale Metalmeccanici, dedicato alla presentazione di una nuova indagine conoscitiva sul lavoro e sulle imprese del settore metalmeccanico nelle piccole e medie imprese italiane. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente del CNEL Renato Brunetta e della Presidente di E.B.M. Giovanna Petrasso, che hanno richiamato il ruolo strategico delle PMI metalmeccaniche quale asse portante del sistema produttivo nazionale e l’importanza del dialogo tra istituzioni e parti sociali per governare le trasformazioni del lavoro.
Il Presidente del CNEL Renato Brunetta ha dato il benvenuto nella “casa dei corpi intermedi”, sottolineando il ruolo del Consiglio quale presidio delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva. “Il CNEL, custode dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, testimonia come l’Italia sia tra i Paesi più avanzati in materia di contrattazione. In questo contesto, gli enti bilaterali e le relazioni industriali rappresentano strumenti essenziali di democrazia e di sviluppo del sistema Paese, perché rendono i contratti vivi, efficaci e concretamente attuati nel mercato del lavoro”.

Richiamando il valore dell’indagine presentata, la Presidente di E.B.M. Giovanna Petrasso ha evidenziato: “Per governare le trasformazioni del lavoro non bastano le percezioni: servono dati solidi, ascolto diretto di imprese e lavoratori e analisi rigorose, come quelle che questa ricerca mette a disposizione del confronto pubblico. Non può esserci sviluppo economico senza lavoro buono: salari adeguati, sicurezza, formazione e un equilibrio reale tra vita e lavoro sono condizioni indispensabili per la competitività delle PMI”.

Nel corso dell’incontro sono stati quindi presentati i risultati della ricerca realizzata da REF, illustrata da Fedele De Novellis, che offre una fotografia aggiornata del lavoro metalmeccanico nelle PMI.
L’indagine evidenzia una diffusa stabilità occupazionale, con la grande maggioranza dei lavoratori che valuta solida la propria posizione, ma segnala anche criticità sul fronte dei redditi e del benessere economico delle famiglie, in particolare nel Mezzogiorno, dove risultano più marcate le difficoltà nel far fronte alle spese e nel risparmio. Dal punto di vista delle imprese, la ricerca mette in luce la persistente difficoltà nel reperire manodopera qualificata, soprattutto profili tecnici specializzati, insieme all’impatto del costo del lavoro e alle incertezze legate al contesto economico. In questo scenario, emerge il ruolo crescente del welfare aziendale, della formazione continua e della flessibilità organizzativa come strumenti strategici per sostenere la qualità del lavoro e la competitività delle PMI. I principali temi emersi dall’indagine sono stati al centro della tavola rotonda, moderata da Filomena Greco, giornalista de Il Sole 24 Ore, che ha guidato il confronto con domande puntuali e approfondimenti, stimolando il dibattito sui nodi cruciali del lavoro metalmeccanico nelle PMI, alla luce delle attuali trasformazioni economiche e produttive del Paese.

Alla discussione hanno preso parte i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali del settore: Luigi Sabadini, Presidente di Unionmeccanica Confapi, Ferdinando Uliano, Segretario Generale Nazionale FIM CISL, Michele De Palma, Segretario Generale Nazionale FIOM CGIL, e Luca Maria Colonna, Segretario Nazionale UILM UIL.

Nel corso del confronto sono emerse, da prospettive diverse ma convergenti, l’esigenza di rafforzare la qualità del lavoro, investire sulle competenze, sostenere la contrattazione collettiva e valorizzare il ruolo delle relazioni industriali come leva fondamentale per affrontare le sfide della competitività, della transizione tecnologica e del ricambio generazionale nelle PMI metalmeccaniche.

A seguire, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone è intervenuta delineando il quadro delle politiche del lavoro e degli indirizzi di intervento a sostegno dell’occupazione, delle competenze e della competitività delle piccole e medie imprese, sottolineando la centralità del settore metalmeccanico nello sviluppo economico del Paese.
Ha espresso grande apprezzamento per il confronto emerso dalla tavola rotonda e dalla ricerca che ha messo in luce le evidenze del mondo produttivo e le esigenze delle imprese e dei lavoratori del settore metalmeccanico. Le difficoltà sono evidenti ma oggi si riscontra la volontà di fare impresa ed è chiaro che su questo aspetto “il tema dei temi è quello delle competenze” e la capacità di intercettare i fenomeni e le tendenze del mondo del lavoro.

Gian Piero Cozzo, Vicepresidente di E.B.M., ha concluso i lavori sintetizzando i principali elementi emersi dal dibattito e indicando alcune linee di prospettiva per il futuro del settore metalmeccanico nelle PMI. “Dal confronto di oggi – ha sottolineato Cozzo – emerge con forza il valore della bilateralità come strumento di ascolto, partecipazione e costruzione di soluzioni concrete. È da qui che possiamo continuare a sostenere imprese e lavoratori nelle sfide future del settore”.

 

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra istituzioni, parti sociali e mondo produttivo, confermando la centralità della conoscenza e dei dati come base per politiche del lavoro efficaci e condivise.