Rigenerare, innovare, connettere. Sono le tre parole che hanno accompagnato l’XI edizione del Premio Alveare di Confapi Calabria, il riconoscimento che da undici anni racconta e valorizza persone, professionalità e percorsi capaci di contribuire alla crescita del sistema produttivo e dei territori.
Dopo la speciale edizione dello scorso anno, dedicata ai primi dieci anni del Premio Alveare, Confapi Calabria è ripartita quest’anno da tre parole che racchiudono il senso di un nuovo percorso: rigenerare ciò che può tornare a vivere con nuova energia, innovare perché senza capacità di cambiare non c’è futuro, connettere persone, competenze, imprese, istituzioni e territori.
A presentare l’XI edizione del Premio sono stati Francesco Napoli, vicepresidente di Confapi e presidente di Confapi Calabria, e Francesca Benincasa, vicepresidente di Confapi Calabria, che hanno sottolineato come il Premio Alveare rappresenti, da oltre un decennio, uno spazio attraverso cui Confapi Calabria sceglie di raccontare la Regione e l’Italia attraverso le loro energie migliori: le imprese, gli imprenditori, i professionisti, i giovani talenti, le istituzioni e tutte quelle persone che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono ogni giorno a costruire valore.
Nel corso della presentazione è stato ricordato come ci sia una parola che ritorna spesso nelle storie raccontate attraverso il Premio: innovazione. Innovare significa anche saper rappresentare settori importanti del sistema produttivo e accompagnarli nelle trasformazioni che li attendono. Una sfida particolarmente significativa per il settore della chimica, chiamato oggi a confrontarsi con profondi cambiamenti sul fronte dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività.
Ed è proprio guardando a questo comparto e al valore della rappresentanza delle PMI che Confapi Calabria ha scelto la destinataria dell’XI Premio Alveare: Daniela Ramello, presidente nazionale di Unionchimica Confapi, alla quale è stato riconosciuto il valore del percorso professionale e imprenditoriale e del prestigioso ruolo alla guida della categoria nazionale che rappresenta le PMI del comparto chimico.
Il riconoscimento è stato consegnato dal direttore di Confapi Calabria Pasquale Mazzuca.
La motivazione del riconoscimento recita: «Per il percorso professionale e imprenditoriale e per il prestigioso ruolo alla guida di Unionchimica Confapi, attraverso il quale rappresenta a livello nazionale le PMI del comparto chimico, contribuendo al confronto con le istituzioni e alla definizione delle strategie per la crescita e la competitività del settore. Una leadership fondata su competenza, visione e capacità di interpretare le trasformazioni dell’industria chimica, mettendo esperienza e professionalità al servizio delle imprese e dell’intero sistema produttivo».
Con questo riconoscimento, il Premio Alveare torna dunque a raccontare una storia di impegno e responsabilità, nel solco di un’iniziativa che, dopo aver raggiunto lo scorso anno il traguardo dei suoi primi dieci anni, continua a guardare alle persone che attraverso il proprio lavoro contribuiscono a costruire nuove opportunità.
L’XI edizione si chiude così nel segno delle tre parole che ne hanno accompagnato il percorso: rigenerare, innovare, connettere. Parole che non rappresentano soltanto il tema di questa edizione, ma che trovano concretezza nelle storie di chi ogni giorno lavora per far crescere le imprese, valorizzare le competenze e rafforzare il legame tra persone, territori e sistema produttivo.